La conquista dell’agricoltura moderna è abbattere le frontiere. L’agricoltura oggi non è concepita come un luogo di frontiera; forse è facile pensarlo per le situazioni di sussistenza, ma se pensiamo alle esperienze di accoglienza migranti, agricoltura sociale, coltivazioni biologiche, oggi l’agricoltura non può considerarsi un luogo di frontiera, ma di innovazione tecnologica e sociale.

Grazie alla connessione tra tradizione ed innovazione tecnologica si realizza un’evoluzione nella relazione tra consumatore e produttore, che si intende diretta e densa di fiducia. La relazione diventa diretta; co-produrre significa, infatti, connettere i bisogni di due attori che si incontrano su uno stesso terreno di produzione. Il produttore ha l’obiettivo di produrre, mentre il consumatore può concordare le proprie preferenze col produttore per soddisfare l’esigenza di sentirsi vicino e coinvolto nell’esperienza della produzione.

In Calabria stanno nascendo diverse iniziative imprenditoriali in questa direzione. ClemenTime Srl è una di queste; due giovani di Corigliano Calabro, Antonio Braico e Francesco Rizzo, hanno ideato una confezione di clementine per i distributori automatici, in modo da proporre una merenda sempre fresca nel periodo di raccolta delle arance, che non sono trattate dopo la raccolta. Questa forma sponsorizza da una parte un prodotto locale, e dall’altra promuove la cultura del mangiare sano. Allo stesso tempo il consumatore che compra le clementine conosce il luogo di provenienza, e può mettersi in connessione con questo.

Esiste poi la possibilità di adottare un albero, seguendone da più vicino la crescita. Biorfarm nasce da un’idea dell’Azienda Agricola Biologica De Falco a Rossano. Il consumatore ha la possibilità di affittare un albero e riceverne a casa i frutti nei periodi di raccolta. L’agricoltura, quindi, si connette alla relazione virtuale. In questo modo si valorizza la stagionalità dei prodotti; dal momento che la crescita viene seguita da più vicino, viene incentivata la promozione di una relazione che è particolare, e non anonima, con una terra, un prodotto, dei sapori e dei profumi specifici.

La relazione di co-produzione che si costruisce tra produttore e consumatore costruisce un legame che oltrepassa il mercato; relazioni comunitarie e scambio di mercato si intersecano nella costruzione di un bene comune. In queste esperienze c’è una relazione forte con la tecnologia, e la rete virtuale svolge un ruolo fondamentale nella connessione tra questi due attori. La conoscenza diretta diventa fonte di arricchimento ed innovazione. La tecnologia è, quindi, a servizio di un’agricoltura sempre più connessa in rete, invece che essere concepita come luogo di frontiera.