Da sempre la Calabria rappresenta la culla della civiltà e dei valori, la bellezza del passato, il connubio perfetto tra natura e storia antica, e non esagero a scrivere che Civita è una testimonianza pregnante di tutto questo, una parte di Pollino in grado di mostrarti appieno le singolarità di un territorio splendido.

Quando ti consigliano di trattenerti su di una spiaggia sdraiato sulla sabbia davanti al sole e fare il bagno nel bel mare calabro, può andar anche bene, ma non per molto tempo perché tutto questo non rende il tuo soggiorno completo, tutto questo non ti aiuta ad avere nuovi punti di vista e guardare con occhi nuovi al mondo. Conoscere la storia dei luoghi, osservare le nuove culture, entrare in relazione con le persone che hanno qualcosa da raccontarti: ecco questo è il vero arricchimento di un viaggio e questo è quello che ha scaturito la seconda tappa di #CalabriaIspirata nella comunità civitese.

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Il Comignolo di Sofia b&b di Civita è la struttura che ci ha ospitato durante questa esperienza di viaggio, struttura si fa per dire, perchè Stefania Emmanuele, gestore, ha trasformato questo luogo (abitazione dei primi dell’800) in una piccola residenza avvolta da quella semplicità di tutti i giorni che chiunque vi alloggi può apprezzare. È come sentirsi a casa! L’ambiente è reso ancor più familiare dagli abitanti di questo piccolo grande borgo, che hanno formato una comunità turistica dinamica ed aperta alle relazioni con gli ospiti e i visitatori.

Al Comignolo di Sofia ci hanno accolto, Stefania Monaco con i suoi prodotti e piatti tipici di produzione propria e Anna Stratigò ambasciatrice della cultura musicale arbereshe nel mondo, che ci ha deliziato con alcuni canti popolari, ci ha guidati nel rito del famoso Mate di Lungro e poi ancora in una cooking-class sulla Dromsa e la Stridhla (paste tipiche).

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E poi le straordinarie Gole del Raganello, parliamo delle gole più lunghe d’Italia seconde in Europa, con il Ponte del Diavolo e il sito archeologico Mater Chiesa, necropoli formata da oltre 90.000 tombe oggetto di studio da diverse università tra cui una olandese. Uno scenario archeologico-naturale assolutamente unico con queste impressionanti pareti a picco fino al torrente Raganello che, insieme alle menti attive di Civita, fanno del luogo un ecosistema uomo-natura formidabile.

Questo è uno dei tanti percorsi guidati che è possibile fare in questa vallata grazie all’offerta legata a !Il Comignolo di Sofia2 e alla comunità turistica di Civita.

Ad oggi Civita è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano come uno dei Borghi più belli d’Italia, oltre ad avere numerosi riconoscimenti per le bellezze, non solo naturalistiche, ma anche culturali. Tra queste le Case Kodra: piccole abitazioni antiche che presentano una caratteristica esclusiva, ovvero una forma architettonica riconducibile ai tratti di un volto umano dove la bocca è la porta, le piccole finestre sono gli occhi e il naso è la canna fumaria. Il nome deriva da Ibrahim Kodra, pittore post cubista albanese a cui Stefania Emmanuele, dopo averle scoperte, ha voluto dedicarle l’anno della scomparsa dell’artista avvenuta il 2006.

Queste piccole opere abitative mi hanno suscitato fin da subito grande stupore e meraviglia, soprattutto per il fatto che siano state mantenute come in origine, senza mutamenti, così come gran parte delle risorse architettoniche del Borgo.

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Le bellezze di questo posto non sono solo queste! Oltre a visitare il Museo Etnico della Civiltà Arbresh e la meravigliosa Chiesa Bizantina dell’Assunta, un’altra chicca di Civita sono i Comignoli: dei veri e propri totem ognuno con la sua forma, emblema della famiglia e simbolo di buon auspicio poichè utile ad allontanare le presenze negative. Sono dei veri e propri capolavori artistici, immagine di una comunità molto legata alle superstizioni.

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Sicuramente una delle tappe più interessanti del tour #CalabriaIspirata. Civita è una delle realtà calabresi da visitare almeno una volta nella vita ma, a patto di conoscere le vere peculiarità e la gente che quotidianamente s’impegna per la comunità come Stefania Emmanuele, Anna Stratigò, Stefania Monaco e tutte quelle persone che mantengono acceso il passato e vivono la vita con una penna indelebile sempre nel taschino, pronte a scrivere la storia di un posto ricco di valori e bellezze.